I LUOGHI DELL'ARTE
BELVE E LUNE
Basta con le gallerie profumate di visone e chanel, simulacri di miti defunti.
Basta con le briciole dei pasticcini sgranocchiati ai piedi dei quadri.
Lasciamo nelle cantine i bianchi, i rossi e i verduzzi; rifiutiamo dai maitres della pittura salatini, tartine e patatine.
Siamo stufi dei bottegai dell'arte, dei mistificatori di cultura, dei mercanti incapaci. Dei pittori che non hanno mai esposto, di quelli che non hanno mai venduto, di quelli che non hanno mai dipinto.
Vogliamo luoghi nuovi, inusitati, i9ncontaminati.
Vogliamo luoghi per l'arte: silenziosi; emozionanti; freschi come cattedrali. Dove non si mangia e non si beve; dove un custode bello, alto, morale, pensionato e muto sia lì, per i quadri e per la gente e non aprli di pittura.E non venda sottobanco.
Vogliamo luoghi Vogliamo luoghi per l'arte aperti ai nostri quadri coloratissimi, violentissimi e teneri; dai gialli giallissimi e dai rossi rossissimi; con belve in maserati e lune con gli artigli.
Vogliamo gente vera, onesta e appassionata.
A Monselice, con la storia e il tempo fermi e la gente laboriosa ed amichevole, ci ritroviamo, noi otto, a lavorare e a pensare. A tutto e a niente, ma ci siamo e pensiamo.
E voi?
Simone Ricciardiello
introduzione al catalogo, settembre 1987.
IMMAGINI
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